Stop al Conto Termico 3.0: serve un incentivo strutturale
La Federazione sollecita l’intervento del MASE affinché la sospensione tecnica del portale sia risolta in tempi rapidi

La recente comunicazione del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) riguardante la sospensione temporanea del portale per il Conto Termico 3.0 ha sollevato una profonda preoccupazione in tutta la filiera del legno-arredo. L'esaurimento dei fondi, avvenuto in poco più di un mese dall'apertura dello strumento incentivante, evidenzia una discrepanza critica tra gli obiettivi di decarbonizzazione del Paese le risorse effettivamente stanziate per sostenerli.
Con richieste che hanno già superato la soglia di 1,3 miliardi di euro a fronte di una dotazione annuale sottodimensionata, il rischio concreto è un congelamento immediato del mercato delle tecnologie per il riscaldamento a biomassa e degli interventi di efficientamento dell'involucro edilizio.
Per FederlegnoArredo, questa situazione di stallo rappresenta un ostacolo critico per tutto il comparto.
Il successo della misura, testimoniato dalla rapidità con cui il plafond è stato saturato, non deve trasformarsi in un elemento di incertezza per le aziende e i cittadini, ma deve fungere da stimolo per il decisore pubblico verso un immediato adeguamento delle coperture finanziarie. La saturazione del fondo, spinta in larga parte dai progetti di riqualificazione energetica nei piccoli Comuni, non può e non deve avvenire a discapito degli investimenti privati, motore trainante per il rinnovo del parco impianti obsoleto e per il miglioramento delle prestazioni degli edifici.
La Federazione sottolinea come la stabilità degli strumenti incentivanti sia il presupposto indispensabile per permettere alle imprese una programmazione industriale di lungo periodo e per consentire alle famiglie di contribuire attivamente al raggiungimento dei traguardi fissati dalla Direttiva Case Green: un meccanismo che si arresta dopo poche settimane rischia, infatti, di vanificare gli sforzi compiuti nella promozione di soluzioni tecnologiche a basse emissioni e nell'economia circolare del legno.
Un meccanismo che si arresta a poche settimane dal via rischia di vanificare gli sforzi compiuti finora nella promozione di soluzioni tecnologiche a basse emissioni e nell'economia circolare legata alla risorsa legno.
In questa delicata fase di transizione energetica, FederlegnoArredo auspica un intervento tempestivo del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) affinché la sospensione tecnica venga risolta rapidamente e il Conto Termico 3.0 recuperi la sua natura di incentivo strutturale e accessibile